Lifting senza bisturi, tutte le ultime novità

fillers2Le operazioni di chirurgia estetica stanno virando con sempre maggiore convinzione verso gli interventi “dolci”, eliminando il ricorso al bisturi o, per lo meno, rendendolo necessario solamente in quei casi in cui non sia possibile farne altrimenti.

Ecco dunque arrivare anche in Italia una nuova moda tra i lifting: quelli “dolci”, che utilizzano dei fili sottili (come quelli che sono usati in chirurgia per i punti riassorbibili) da inserirsi sotto pelle attraverso aghi, costruendo una sorta di piccola impalcatura utile per poter sollevare il tessuto che ha perso tono a causa dell’invecchiamento.

A spiegarci le caratteristiche di questa nuova tecnica è il dottor Francesco Madonna Terracina, chirurgo plastico e docente di laser terapia alla scuola di medicina estetica della Fondazione Fatebenefratelli a Roma, che stando a quanto riporta un comunicato Ansa ricorda come l’innovazione per il sostegno dei tessuti del viso e del collo sia applicabile grazie a una tecnica semplice, indolore e ambulatoriale.

Tra i tanti vantaggi di questa nuova tecnica con i fili sottili, il fatto che la procedura medica consenta una pressochè immediata ripresa di tutte le proprie consuete attività sociali e lavorative: un vantaggio che rappresenta un vero e proprio valore aggiunto di notevole importanza, e che finora risulta precluso ai normali lifting. Di contro, mentre il lifting può fornire un risultato immediato particolarmente significativo, questa nuova tecnica punta a dare un miglioramento di natura progressiva che, probabilmente, potrebbe scontentare quelli che puntano ad avere una rivoluzione sul proprio viso.

L’impressione è, comunque, che i vantaggi siano molti di più degli aspetti contrari. Tra i tanti la possibilità di evitare l’insorgenza di qualsiasi visibile segno sulla pelle sin dall’immediato periodo post trattamento (non vi sono suture), e un minor rischio di complicazioni post chirurgiche. Rimane ora da capire quale sarà il tariffario di questa nuova tecnica distensiva e, soprattutto, quale sarà il riscontro e il gradimento di quei pazienti che decideranno di abbracciare questa nuova filosofia di intervento.